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Cos è il sonno? E come lo percepiamo?

Il sonno è uno stato fisiologico che consente di creare ristoro al nostro cervello e permette un buon funzionamento delle nostre funzioni cognitive. Il sonno è un processo attivo, uno stato comportamentale che prevede una determinata postura e ci consente di innalzare una barriera temporanea con l’esterno,

NEUROPSICOLOGIA FORENSE: la circonvenzione d’incapace

 

 

La circonvenzione d’incapace dal punto di vista del neuropsicologo forense

La consulenza tecnica in tema di circonvenzione d’incapace rappresenta uno degli accertamenti più frequenti nel lavoro forense del perito psicologo. L’aumentare dell’età media di vita fa incrementare i casi in cui le scelte economiche di un soggetto, soprattutto se anziano o connotato da disturbi psichici, possono essere poste in discussione.

In tal caso, pertanto, ci si occuperà di svolgere un’indagine su chi si pensa essere la vittima del reato e non sull’autore dello stesso, con l’obiettivo di valutare se la possibile vittima possa essere stata indotta, a compiere una scelta non secondo la propria volontà, ma quella di altre persone. Ci si riferisce in tal caso soprattutto a situazioni nelle quali, secondo il richiedente l’indagine peritale, le conseguenze della decisione presa dalla vittima sarebbero state sfavorevoli per gli interessi della stessa.

Nello specifico il neuropsicologo parte dal presupposto che la capacità di agire presupponga l’integrità e l’esercizio efficace di una vasta famiglia di funzioni di natura cognitiva, emozionale e sociale. A loro volta tali funzioni sono riassunte nella capacità di provvedere ai propri interessi o in quella di intendere e di volere, altre espressioni analoghe sono quelle di capacità decisionale, capacità mentale e capacità di autodeterminazione. Una persona è considerata capace quando possiede i requisiti fondamentali grazie ai quali non si trova semplicemente ad agire, ma possiede delle ragioni per agire ed è in grado di comunicarle ad altri (Cantagallo, Spitoni, & Antonucci, 2013).

I meccanismi il cui corretto funzionamento è alla base della capacità di agire, sono: attenzione, memoria, linguaggio, orientamento e funzioni più elevate quali ragionamento, capacità di prendere decisioni e monitoraggio cosciente del funzionamento cognitivo stesso (meta cognizione). Queste ultime sono dette funzioni esecutive, ovvero funzioni cognitive che permettono al soggetto di svolgere compiti complessi che richiedono la valutazione della situazione, delle risorse a disposizione e delle possibili scelte sulla base dei propri scopi ed interessi, nonché la valutazione delle possibili conseguenze di ogni eventuale decisione presa.

 

 

CONOSCERE IL RUOLO DEL CERVELLO NELLA VITA QUOTIDIANA

Ognuno di noi nella vita di tutti i giorni compie attività che richiedono continuamente l’uso delle funzioni che sono guidate dal cervello. Senza nemmeno accorgercene nel corso della giornata una quantità innumerevole di stimoli ci colpisce nella continua interazione con l’ambiente esterno. In base agli stimoli che riceviamo moduliamo le nostre risposte e i nostri comportamenti. Le funzioni di questo organo così importante  ci accompagnano quotidianamente eppure di esse spesso si conosce ben poco. Infatti, vi si pone attenzione solo quando queste vengono a scemare e insorgono difficoltà nello svolgimento di tutte quelle attività che siamo abituati a compiere quasi in automatico e che all’improvviso diventano un difficile ostacolo da superare.

Il cervello guida quelle che vengono definite “funzioni cognitive”. Vediamo insieme quali sono:

  • Attenzione;
  • Memoria;
  • Linguaggio;
  • Programmazione motoria o funzioni prassiche;
  • Riconoscimento;
  • Percezione;
  • Funzioni esecutive

 

Spesso il mal funzionamento di una o più funzioni cognitive è dovuto a lesioni a carico di alcune aree degli emisferi cerebrali o di strutture sottostanti (le cosiddette strutture sottocorticali). Tali lesioni possono essere causate da traumi o da patologie che colpiscono il nostro cervello come traumi cranici dovuti ad incidenti, ictus, tumori, infezioni batteriche o virali che colpiscono il sistema nervoso centrale, demenze e malattie infiammatorie (es: sclerosi multipla).

La maggior parte dei disturbi legati a lesioni cerebrali sono facilmente individuali a livello comportamentale sia dal soggetto colpito che da chi lo circonda e spesso, le situazioni cliniche sopracitate, sono individuate grazie all’utilizzo di tecniche di indagine come le neuro immagini (TAC, Risonanza magnetica, EEG ecc…). Tuttavia, talvolta, queste non bastano per individuare le reali difficoltà del paziente a livello ecologico, cioè durante lo svolgimento di quelle attività che hanno sempre fatto parte della sua vita quotidiana. Per questo motivo è importante associare alle indagini neurologiche standard anche risultati ottenuti attraverso una valutazione neuropsicologica mirata a fornire non solo un quadro completo del paziente ma anche una prognosi e informazioni utili alla definizione di un eventuale progetto riabilitativo e alla pianificazione dell’assistenza e degli interventi.

Inoltre, è importante ricordare quanto la necessità della raccolta della maggior quantità di informazioni possibili rispetto alla vita del paziente prima dell’evento neurologico. Questo permetterà di fornire dati rispetto allo stato di salute e alla storia di vita che possono guidare i clinici nell’individuazione dell’effettivo impatto dei deficit nella quotidianità.